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Il
motto latino "Hic Terminus Haeret" che si trovo scritto sul
cancello all'ingresso al Giardino significa "Qui aderiscono i confini".
"Terminus" in questo caso più che confine vorebbe dire
passaggio, in quanto Daniel Spoerri sicuramente non aveva l'intenzione
di portare a termine la sua opera artistica con l'installazione del parco
di sculture. Piuttosto è rimasto incantato in questo motto manieristico
dal verbo "haeret", "adhaerere" che ci ricorda la
forza aderente di una colla.
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Oltre la conservazione e la cura del parco di sculture e la sua apertura
al pubblico, la fondazione si è data anche altri impegni. Vuole
essere istituzione di formazione che possa essere utilizzata per ricerche
nel campo di storia d'arte (è presente una vasta biblioteca), oppure
per conferenze scientifiche o altro. In questo contesto è anche
desiderata la presenza di borsisti che non devono necessariamente lavorare
nell'ambito delle arti figurative. Fino ad adesso la fondazione ha ospitato
10 borsisti che sono stati pagati da privati o da altre fondazioni, per
dei soggiorni di lavoro di
2 – 3 mesi.
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